II Rotary Club Bologna fu fondato il 5 marzo 1927 nelle magnifiche sale dell’ Hotel Baglioni in via dell’Indipendenza. Il Club padrino fu il Rotary Club Milano.
All’epoca i soci erano 21; tra essi, il prof. Redenti, il prof. Puppini, l’ing. Calzoni, il conte Isolani, il cav. Sonino, l’ing. Barbieri, il cav. Gardi, il cav. Vanzini, il gr. uff. Licinio Cappelli, l’ing. Amati, il prof. Peglion, il prof. Ghigi; nello stesso anno aderirono al Club, il prof. Putti, il commendator Modiano e il cavalier Regazzoni.

La riunione conviviale di fondazione del Rotary Club Bologna all’Hotel Baglioni il 5 marzo 1927.
Nel primo biennio, il Presidente del Club fu l’avvocato Frank De Morsier.
Gli succedettero negli anni successivi Alessandro Ghigi, Carlo Ballarini, Cristiano Gualandi, Filippo Serafini, Angelo Manaresi.
Socio onorario del club dal 1933 al 1937 fu Guglielmo Marconi che accettò in modo franco ed immediato la sua nomina rispondendo al Presidente, notaio Gualandi: “lieto ed onorato di appartenere al Rotary bolognese, ringrazio sinceramente la S.V. e i consoci tutti per il vibrante messaggio, molto gradito”.

Poichè i rapporti tra il Rotary e il regime politico di quel tempo furono molto difficili, il Rotary Club Bologna deliberò il proprio scioglimento dopo solo dodici anni di vita e si ricostituì nel 1946 presieduto da Sergio Stoppato; il Rotary International acconsentì che la data di costituzione del Club rimanesse fissata nel 5 marzo 1927.
Successivamente, importanti espressioni della cultura e della imprenditorialità cittadina, nonché delle libere professioni, della letteratura e dell’arte parteciparono alla vita del Club; ricordiamo i rettori dell’Ateneo Gherardo Forni, Alessandro Ghigi e Felice Battaglia, i docenti universitari Francesco Delitala e Giuseppe Evangelisti, lo scrittore Riccardo Bacchelli, il pittore Paolo Manaresi, il maestro Francesco Molinari Pradelli, i generali Zanotti e Terenziani, gli imprenditori Gazzoni, Calzoni, Possati, Serafini, Sassoli de Bianchi.
I soci del Club, Sergio Stoppato, Giacomo Gravano, Vitaliano Valenti, Renato Pasquali, Edile Belelli, oltre ad averlo presieduto, hanno rivestito l’ambito incarico di Governatore Distrettuale.
Il Rotary Club Bologna annovera anche due soci insigniti del prestigioso titolo dell’Archiginnasio d’oro: il prof. Bonomini e il prof. Pannuti.
Nel corso della sua lunga storia il Rotary Club Bologna ha gemmato il Rotary Club Imola, il Rotary Club Bologna Ovest, il Rotary Club Bologna Est.
Tra le iniziative più recenti attivate dal Rotary Club Bologna si selezionano le seguenti:
- nel 1974 finanzia la Fondazione Marconi per consentire l’allestimento della biblioteca e della sala di lettura: la solennità dell’evento viene celebrato alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana;
- nel 1985 aderisce alla campagna “POLIOPLUS” promossa dal Rotary International, contro la diffusione della poliomielite e delle malattie infettive nel mondo;
- nel 1991 organizza il soggiorno estivo in località italiane a più di 300 bambini provenienti dall’area ucraina di Cernobyl;
- nel 1997 avanza progetti di sensibilizzazione sulla qualità dell’aria;
- nel 2001 dona alla nuova biblioteca nell’ex Sala Borsa postazioni speciali idonee all’uso di persone con disabilità e consente al quartiere bolognese Santo Stefano di allestire un Laboratorio multimediale per l’infanzia, intitolato a Paul Harris, il fondatore del Rotary;
- nel 2004 promuove iniziative per favorire le adozioni a distanza di bambini brasiliani alloggiati nell’orfanotrofio di Casa Vo Jurema;
- nel 2007 partecipa alla realizzazione di una ludoteca nel reparto pediatrico dell’Ospedale Maggiore.
Importanti associazioni bolognesi e nazionali, come l’AGEOP, l’UNICEF, l’ANT, hanno goduto della costante e attiva attenzione del Rotary Club Bologna.
In occasione del centenario del Rotary International, il Rotary Club Bologna, presieduto da Stefano Pileri, ha collaborato all’organizzazione di un importante convegno sull’etica nell’esercizio delle professioni, ha contribuito al processo di informatizzazione della Croce Rossa e ha redatto un interessante opuscolo a favore dei giovani intitolato “Il Rotary al servizio dei giovani cittadini”. Nel rivolgersi al mondo giovanile, il contributo del Rotary Bologna si esprime inoltre nell’orientamento universitario e professionale svolto dai propri soci, a favore degli studenti che frequentano l’ultimo anno degli Istituti Superiori.
Relativamente ai diplomi di laurea, il Rotary istituisce annualmente un premio consistente in una targa e in un contributo economico da assegnare ai neo-laureati che hanno conseguito i migliori esiti nelle facoltà che compongono l’Ateneo bolognese: dal 2007 il premio è intitolato alla memoria del prof. Guido Paolucci, già socio del Rotary Club Bologna, che lo ideò e lo presiedette fino all’anno della sua scomparsa, il 2006.
Attualmente i soci del Rotary Club Bologna sono oltre 150.
Tra i propri soci onorari, il Club annovera l’ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca, Sua Eminenza il Cardinale di Bologna Mons. Carlo Caffarra, il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna prof. Pier Ugo Calzolari, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna prof. avv. Fabio Roversi Monaco, la principessa Elettra Marconi, il prof. ing. Piero Pozzati.
Nel 2007, in occasione dell’ottantesimo anniversario della sua nascita, il Rotary Club Bologna, presieduto da Angelo Andrisano, ha patrocinato importanti iniziative riguardanti il restauro della pala lignea dipinta da Alessandro Tiarini posta all’interno della Basilica dei Servi, la partecipazione economica alla formazione del Premio Marco Biagi promosso dal quotidiano bolognese “il Resto del Carlino” e il dono di un autoveicolo all’ANT.
Queste tre iniziative intendono sottolineare come, tra gli obiettivi prioritari dell’azione di servizio svolta dal Rotary Club Bologna, sia assolutamente presente l’attenzione a prestare significativi contributi alla città di Bologna e alle proprie Istituzioni.
Storia