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Art. 1 - Elezione dei Consiglieri e dei Dirigenti

§1 - Ad una riunione normale un mese prima della riunione per l’elezione dei Dirigenti, il Presidente della riunione invita:

(a) la Commissione costituita dai Soci PDG e dai tre past-President con più lunga anzianità di carica a proporre un candidato a Presidente per l’anno Rotariano successivo a quello che ha inizio il 1° luglio seguente al giorno delle elezioni in conformità all’art. 9 comma 5b dello Statuto; ulteriori candidature potranno essere autonomamente proposte dai Soci; i Soci candidati alla Presidenza debbono essere preventivamente interpellati in proposito e dare la loro disponibilità;

(b) i Soci a designare i candidati a nove membri del Consiglio Direttivo per l’anno Rotariano che ha inizio il 1° luglio seguente al giorno delle elezioni.

In particolare, ciascun Socio può presentare una candidatura a Presidente e fino a 9 candidature a Consigliere. A quest’ultimo riguardo, il Manuale di Procedura (Parte 1 – Amministrazione del Club) ricorda che “i migliori risultati, nell’interesse del Club, si ottengono osservando il principio della rotazione delle cariche”, fermo restando che il rinnovamento deve avvenire in maniera progressiva, sì da garantire la continuità del funzionamento del Club.

Le candidature dovranno essere presentate 15 giorni prima delle elezioni. I 9 candidati al Consiglio che raccolgono la maggioranza dei voti, sono dichiarati eletti Consiglieri. Il Presidente designato attraverso questa votazione entra a far parte del Consiglio Direttivo in qualità di Presidente eletto nell’annata che inizierà il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione a Presidente, ma assume l’ufficio di Presidente effettivo il 1° luglio successivo all’annata in cui egli è stato membro del Consiglio Direttivo in qualità di Presidente eletto.

§2 - I Dirigenti ed i Consiglieri così eletti congiuntamente al Presidente uscente, costituiscono il Consiglio Direttivo. Entro una settimana dalla sua elezione, il Consiglio Direttivo eletto, sotto la Presidenza del Presidente che assumerà l’ufficio il 1° luglio immediatamente successivo, si riunirà per eleggere due Vice Presidenti.

Nella stessa riunione verranno eletti anche il Segretario, il Prefetto, il Tesoriere e l’Istruttore del Club, che potranno essere o no fra i componenti i 9 Consiglieri eletti.

§3 - Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo od in altra Carica saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti Consiglieri.

§4 - Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo eletto per l’anno Rotarianio successivo, o tra i futuri Dirigenti, saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti membri del Consiglio stesso.

Art. 2 - Consiglio Direttivo

§1 - L’organo amministrativo di questo Club è costituito dal Consiglio Direttivo di cui fanno parte in conformità dell’Art. 1 del presente Regolamento: il Presidente, i due Vice Presidenti ed i rimanenti 7 Consiglieri eletti, il Presidente uscente ed il Presidente eletto. Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo è pertanto pari a 12. Qualora uno o più Soci siano scelti per svolgere le funzioni di Segretario, Prefetto, Tesoriere ed Istruttore del Club al di fuori dei 9 Consiglieri eletti dall’Assemblea, Questi partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo su invito del Presidente per le questioni di specifica competenza.

Art. 3 - Mansioni dei Dirigenti

§1 - Presidente: Presiede le riunioni del Club e del Consiglio, ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.

§2 - Presidente uscente: Collabora con il Presidente ed il Consiglio Direttivo per garantire la continuità dei programmi.

§3 - Presidente “eletto: Fa parte del Consiglio Direttivo del Club per acquisire conoscenza dei programmi e dell’esperienza nell’attività di gestione del Club al fine di subentrare al Presidente l’anno successivo, garantendo la continuità dei programmi ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente del Club o dal Consiglio stesso.

§4 - Vicepresidenti: Presiedono le riunioni del Club e del Consiglio in assenza del Presidente, ed esplicano le altre mansioni normalmente inerenti alla loro carica.

§5 - Segretario: Tiene aggiornato l’albo dei Soci, registra le presenze alle riunioni, dirama gli avvisi di riunione del Club, del Consiglio e delle Commissioni, redige e conserva i verbali di dette riunioni, compila i rapporti prescritti per il Rotary International, compresi i rapporti semestrali sui Soci, da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti rateali da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni Socio ammesso al Club dopo l’inizio dei rispettivi periodi semestrali, corrispondenti al 1° luglio e al 1° gennaio; compila i rapporti sui mutamenti dell’effettivo, che trasmette alla Segretaria del Rotary International; compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club, da trasmettere al governatore entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; incassa e trasmette al Distretto gli abbonamenti alla rivista regionale Rotary, ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.

§6 - Tesoriere: Custodisce tutti i fondi, rendendone conto al Club annualmente e in qualsiasi altro momento ne venga richiesto dal Consiglio, ed esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica. Cessando dalla carica, il Tesoriere trasmette al suo successore o al Presidente tutti i fondi, i libri dei conti e qualsiasi altra proprietà del Club in suo possesso.

§7 - Prefetto: esplica le mansioni normalmente inerenti alla sua carica e quelle altre mansioni che vengono deliberate dal Presidente o dal Consiglio.

Art. 4 - Riunioni

§1 - Assemblea annuale: Un’assemblea annuale di questo Club sarà tenuta entro il mese di dicembre di ogni anno; a tale assemblea vengono eletti i Dirigenti ed i Consiglieri per l’anno successivo.

§2 - Le riunioni regolari settimanali di questo Club saranno tenute nel giorno di martedì, nella sedi ed orari che verranno stabiliti anno per anno. Singole riunioni potranno essere tenute anche in altri giorni della settimana, previa di volta in volta, apposita deliberazione del Consiglio Direttivo. Ogni spostamento od annullamento di una riunione sarà notificata a tutti i Soci del Club. Ogni Socio in perfetta regola con questo Club, eccetto i Soci onorari, come pure i Soci dispensati dal Consiglio Direttivo di questo Club conformemente all’art. 8 comma 2b dello Statuto del Club, verrà considerato – il giorno della riunione regolare – presente o assente, e tale presenza dovrà essere comprovata dalla partecipazione del Socio per almeno il sessanta percento (60%) del tempo dedicato alla riunione regolare in questione, tenuta in questo od in altro Rotary Club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’art. 8 comma 1 dello Statuto di questo Club.

§3 - Un terzo (1/3) dei Soci rappresenta il quorum all’assemblea annuale e alle riunioni regolari di questo Club.

§4 - Le riunioni ordinarie del Consiglio saranno tenute ogni mese. Riunioni speciali del Consiglio verranno convocate con debito preavviso dal Presidente, ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di due (2) membri del Consiglio.

§5 - La maggioranza dei membri del Consiglio rappresenta il quorum del Consiglio.

Art. 5 - Tasse e quote Sociali

§1 - La tassa di ammissione viene deliberata annata per annata. Finché la stessa non sarà stata pagata, il candidato non potrà ottenere la qualifica di Socio.

§2 - La quota Sociale viene deliberata annata per annata ed è pagabile in quattro (4) rate trimestrali: il 1° luglio, il 1° ottobre, il 1° gennaio, il 1° aprile.

Art. 6 - Sistema di votazione

Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione a voto palese, ad eccezione dell’elezione dei Dirigenti e dei Consiglieri, che avrà luogo a scrutinio segreto.

Art. 7 - Commissioni

§1

(a) Il Presidente nomina, subordinatamente alla approvazione del Consiglio Direttivo, le seguenti Commissioni permanenti, strutturate per funzione coerentemente alla decisione del Consiglio Centrale del RI del 16 marzo 2003:

  • Commissione per lo Sviluppo dell’Effettivo
  • Commissione per l’Amministrazione del Club
  • Commissione per le Pubbliche Relazioni
  • Commissione per i Progetti di Servizio
  • Commissione per la Fondazione Rotary

(b) Il Presidente nomina, previa approvazione del Consiglio, anche le Commissioni destinate ad occuparsi di particolari aspetti delle cinque funzioni sopra indicate, che egli riterrà necessarie.

(c) Ciascuna delle cinque Commissioni indicate alle lettera (a) è composta da un Presidente scelto fra i membri del Consiglio Direttivo e da almeno due (2) altri membri.

(d) Il Presidente è membro ex officio di tutte le Commissioni e, come tale, gli spettano tutti i diritti derivanti dall’appartenenza alle stesse.

(e) Ogni Commissione svolgerà le mansioni previste dal Regolamento ed altre mansioni che potranno esserle state assegnate dal Presidente o dal Consiglio. Salvo speciale mandato del Consiglio, le Commissioni non prenderanno iniziative prima di aver sottoposto una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.

(f) Qualora lo ritenga necessario, il Presidente può costituire una o più Commissioni perché si occupino di vari aspetti delle attività giovanili rientranti, a seconda delle rispettive mansioni, nella competenza di qualcuna o di tutte le cinque Commissioni sopra indicate. Nel costituire tali Commissioni sarà bene assicurare, ove opportuno e possibile, la continuità nella composizione dell’effettivo, o rinnovando il mandato ad uno o più membri per un secondo periodo o nominando a esse uno o più membri per un periodo di due (2) o tre (3) anni, sulla base delle specificità della funzione.

§2 - Commissione per lo Sviluppo dell’Effettivo

(a) Il Presidente della Commissione per lo Sviluppo dell’Effettivo sarà incaricato di promuovere le attività volte al reclutamento ed all’inserimento di nuovi Soci, alla conservazione di quelli esistenti ed all’eventuale organizzazione di nuovi Club; egli controllerà e coordinerà, inoltre, i lavori di tutte le Commissioni aventi il compito di curare particolari aspetti della specifica funzione.

(b) La Commissione per lo Sviluppo dell’Effettivo è costituita dal Presidente della Commissione stessa, dai suoi membri, dall’Istruttore del Club e dai Presidenti di tutte le Commissioni aventi il compito di curare particolari aspetti della specifica funzione.

(c) Il Presidente nomina, subordinatamente alla approvazione del Consiglio Direttivo, una o più delle seguenti Commissioni, destinate ad occuparsi di particolari aspetti dello Sviluppo dell’Effettivo:

  • Classifiche
  • Ammissione
  • Informazione Rotariana

§3 - Commissione per l’Amministrazione del Club

(a) Il Presidente della Commissione per la Amministrazione del Club sarà incaricato di seguire tutta l’attività interna del Club e controllerà e coordinerà i lavori di tutte le Commissioni aventi il compito di curare particolari aspetti della specifica funzione.

(b) La Commissione per l’Amministrazione del Club è costituita dal Presidente della Commissione stessa, dai suoi membri e dai Presidenti di tutte le Commissioni istituite per curare particolari settori dell’Amministrazione del Club.

(c) Il Presidente nomina, subordinatamente alla approvazione del Consiglio Direttivo, una o più delle seguenti Commissioni, destinate ad occuparsi di particolari aspetti dell’Amministrazione del Club:

  • Programmi
  • Affiatamento e Partecipazione delle Famiglie
  • Assiduità
  • Azione Professionale
  • Bollettino del Club
  • Rivista

(d) La Commissione per l’Informazione Rotariana sarà composta di tre (3) membri. Un membro della Commissione deve essere nominato per un periodo di tre (3) anni.

(e) La Commissione per la Rivista comprenderà, possibilmente, il redattore del Bollettino del Club e un rappresentante della stampa locale o un agente di pubblicità, Soci del Club.

§4 - Commissione per le Pubbliche Relazioni

(a) Il Presidente della Commissione per le Pubbliche Relazioni sarà incaricato di studiare ed attuare progetti 1) per fornire al pubblico informazioni generali sul Rotary, la sua storia, i suoi principi e scopi e 2) per assicurare al Club il giusto riconoscimento.

(b) La Commissione per le Pubbliche Relazioni è costituita dal Presidente della Commissione stessa, dai suoi membri e dai Presidenti di tutte le Commissioni aventi il compito di curare particolari aspetti della specifica funzione.

(c) Il Presidente può nominare, subordinatamente all’approvazione del Consiglio Direttivo, una o più Commissioni ad hoc, destinate ad occuparsi di particolari aspetti delle Pubbliche Relazioni.

(d) Auspicabile è il coinvolgimento di almeno un rappresentante della stampa locale, Socio del Club.

§5 - Commissione per i Progetti di Servizio

(a) Il Presidente della Commissione per i Progetti di Servizio sarà incaricato di seguire tutte le attività svolte dal Club a servizio della comunità locale e controllerà e coordinerà il lavoro di tutte le Commissioni incaricate di occuparsi di particolari aspetti della specifica funzione.

(b) La Commissione per i Progetti di Servizio è costituita dal Presidente della Commissione stessa, dai suoi membri e dai Presidenti di tutte le Commissioni istituite per curare particolari aspetti della specifica funzione.

(c) Il Presidente nomina, subordinatamente alla approvazione del Consiglio Direttivo, le seguenti Commissioni:

  • Progresso Umano
  • Sviluppo Comunitario
  • Protezione dell’Ambiente
  • Partner nel Servire

§6 - Commissione per la Fondazione Rotary

(a) Il Presidente della Commissione per la Fondazione Rotary sarà incaricato di studiare ed attuare progetti coerenti con gli scopi ed i programmi della Fondazione.

(b) La Commissione per La Fondazione Rotary è costituita dal Presidente della Commissione stessa, dai suoi membri e dai Presidenti di tutte le Commissioni istituite per curare particolari aspetti della specifica funzione.

(c) Il Presidente può nominare, subordinatamente all’approvazione del Consiglio Direttivo, una o più Commissioni ad hoc, destinate ad occuparsi di particolari aspetti della Fondazione Rotary.

**La presente parte del Regolamento viene adottata in conformità con le decisioni del Consiglio Centrale del 16 marzo 2003: essa potrà essere oggetto di emendamenti sulla base di quanto previsto dal Regolamento tipo del prossimo Manuale di Procedura.

Art. 8 - Compiti delle Commissioni

§1 - Commissione per lo Sviluppo dell’Effettivo

La Commissione ha il compito di curare tre aree di intervento: il reclutamento di nuovi Soci, la conservazione di quelli esistenti e l’eventuale organizzazione di nuovi Club. Allo scopo, esamina continuamente l’elenco delle classifiche occupate e vacanti e provvede a presentare al Consiglio Direttivo nomi di persone qualificate a coprire le classifiche vacanti, prestando attenzione alla diversificazione ed all’equilibrio dell’effettivo, così come all’ammissione di Soci giovani. Inoltre, in sinergia con l’Istruttore del Club, promuove un programma efficace per i nuovi Soci che includa l’orientamento, l’inserimento e, soprattutto, l’assimilazione ed il coinvolgimento nelle attività del Club. Il Presidente della Commissione per lo Sviluppo dell’Effettivo ha il compito di assicurare che la Commissione si raduni regolarmente e di presentare i dovuti rapporti al Consiglio Direttivo su tutte le attività connesse con lo Sviluppo dell’Effettivo.

(a) Commissione per le classifiche

(b) Effettua al più presto possibile, comunque non più tardi del 31 agosto di ogni anno, un esame delle classifiche della comunità; compila in base a questo esame un elenco delle classifiche; ove necessario, compie una revisione delle classifiche esistenti rappresentate nel Club e discute con il Consiglio Direttivo tutti i problemi relativi alle classifiche.

(c) Commissione per l’ammissione

(d) Esamina tutte le proposte di nuovi Soci dal lato personale indagando a fondo sulla qualità delle persone proposte, dal punto di vista morale, aziendale e professionale, nonché sulla posizione Sociale e pubblica, e sulle condizioni di eleggibilità in generale; riferisce poi al Consiglio Direttivo le proprie conclusioni su tutte le proposte.

(e) Commissione per l’Informazione Rotariana

(f) Studia ed attua programmi 1) per informare i futuri Soci sui privilegi e sulle responsabilità dell’appartenenza ad un Rotary Club, 2) per far comprendere ai Soci, in particolare quelli nuovi, il senso pieno dei loro privilegi e responsabilità, 3) per dare ai Soci informazioni sul Rotary, la sua storia, i suoi scopi, il suo campo d’azione e le sue attività, e 4) per tenere i Soci al corrente degli sviluppi della vita statutaria del Rotary.

§2 - Commissione per l’Amministrazione del Club

La Commissione elabora ed attua piani atti a guidare ed assistere i Soci nell’espletamento delle loro mansioni nell’ambito di questo Club. Il Presidente della Commissione per l’Amministrazione del Club ha il compito di assicurare che la Commissione si raduni regolarmente e di presentare i dovuti rapporti al Consiglio Direttivo su tutte le attività connesse con la specifica funzione.

(a) Commissione per i Programmi

(b) Prepara ed elabora i programmi per le riunioni regolari e speciali del Club.

(c) Commissione per l’Affiatamento e la Partecipazione delle Famiglie

(d) Promuove la conoscenza reciproca e l’amicizia fra i Soci, favorendo la loro partecipazione ad attività ricreative e Sociali, organizzate dal Rotary, e ciò in accordo con l’obiettivo generale del Club, così come esso è stato fissato dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. Favorisce la partecipazione dei Familiari alle riunioni ed alla realizzazione degli obiettivi di servizio del Club, in accordo con il Presidente ed il Consiglio Direttivo.

(e) Commissione per l’Assiduità

(f) Ricerca i mezzi per stimolare i Soci all’assiduità a tutte le riunioni Rotariane, compresa la partecipazione ai Congressi Distrettuali, alle riunioni InterClub, ai Congressi regionali e al Congresso Internazionale. In particolare, incoraggia i Soci all’assiduità a tutte le riunioni settimanali di questo Club ed alla partecipazione alle riunioni settimanali di altri Club, quando siano impossibilitati a partecipare alle riunioni del proprio Club. Tiene informati i Soci sulle regole d’assiduità; promuove ogni iniziativa atta ad ottenere una buona assiduità; cerca, infine, di determinare ed eliminare le cause che portino ad una scarsa assiduità.

(g) Commissione per l’Azione Professionale

(h) Studia ed attua programmi atti a guidare ed assistere i Soci del Club nello svolgimento dei loro compiti nel campo delle relazioni professionali e per l’elevazione del livello generale di esercizio delle rispettive attività o professioni.

(i) Commissione per il Bollettino del Club

(j) Suo compito è quello di stimolare, attraverso la pubblicazione di un notiziario quindicinale, l’interesse e la partecipazione dei Soci alla vita del Club, annunciare il programma delle successive riunioni, riferire gli avvenimenti di maggiore rilievo delle riunioni precedenti, promuovere lo spirito d’amicizia, contribuire alla formazione Rotariana di tutti i Soci e pubblicare notizie riguardanti il Club, i Soci e il programma del Rotary a livello mondiale.

(k) Commissione per la Rivista

(l) Stimola l’interesse alla lettura della rivista regionale Rotariana approvata e prescritta: il Rotary; organizza il Mese della Rivista; fa inserire brevi rassegne mensili della rivista nei normali programmi del Club; incoraggia l’uso della rivista per procurare nuovi Soci; distribuisce una copia della rivista agli oratori non rotariani; procura abbonamenti per favorire le relazioni internazionali e altri abbonamenti speciali per biblioteche, ospedali, scuole e altre sale di lettura; invia articoli e fotografie al redattore della rivista e rende in altri modi utile la rivista ai Soci del Club ed ai non rotariani; contribuisce alla diffusione della conoscenza dei Siti Web del Rotary.

§3 - Commissione per le Pubbliche Relazioni

La Commissione elabora ed attua piani atti a 1) mantenere buoni rapporti con gli organi di informazione, 2) dare pubblicità a progetti di servizio ben riusciti, esemplificativi degli obiettivi e delle realizzazioni del Rotary, 3) far comprendere sempre meglio alla propria comunità, ai suoi responsabili ed ai giovani il Rotary, la sua storia, i suoi principi e scopi, 4) prendere misure adeguate per prevenire o correggere all’interno della propria comunità modi di pensare e, all’interno del Club, situazioni che possano danneggiare la reputazione del Rotary e sminuire l’efficacia della sua azione. Il Presidente della Commissione per le Pubbliche Relazioni ha il compito di assicurare che la Commissione si raduni regolarmente e di presentare i dovuti rapporti al Consiglio Direttivo su tutte le attività connesse con la specifica funzione.

§4 - Commissione per i Progetti di Servizio

Studia ed attua programmi atti a guidare ed assistere i Soci del Club nello svolgimento dei loro compiti nel campo dei rapporti con la comunità. Il Presidente di questa Commissione ha il compito di assicurare che la Commissione si raduni regolarmente, di presentare i dovuti rapporti al Consiglio Direttivo su tutte le attività connesse con la specifica funzione e di controllare e coordinare il lavoro delle Commissioni che siano state nominate per occuparsi di Progetti di Servizio, fra cui le seguenti:

(a) Commissione per il Progresso Umano
Elabora programmi e progetti atti a promuovere il benessere dei membri della comunità locale fornendo loro assistenza e aiutando in modo particolare coloro che si trovano nella necessità.

(b) Commissione per lo Sviluppo Comunitario
Elabora programmi e progetti che facciano della comunità un posto in cui si possa vivere meglio, contribuendo a migliorarne le strutture.

(c) Commissione per la Protezione dell’Ambiente
Elabora programmi e progetti rivolti a studiare la situazione ecologica nella comunità locale al fine di preservare e migliorare l’ambiente naturale.

(d) Commissione Partner nel Servire
Cura le relazioni con altre organizzazioni della comunità sponsorizzate dal Rotary, cooperando con esse all’attuazione di progetti di servizio.

§5 - Commissione per la Fondazione Rotary

Studia e, in accordo con il Presidente ed il Consiglio Direttivo, realizza piani atti a rendere il Club partecipe di uno o più dei seguenti programmi della Fondazione: 1) Borse di studio degli Ambasciatori del Rotary, 2) Centri Rotariani di Studi Internazionali, 3) Sovvenzioni per Docenti Universitari, 4) Scambio di Gruppi di Studio, 5) Sovvenzioni Paritarie per progetti umanitari internazionali, 6) Sovvenzioni d’appoggio, 7) Sovvenzioni per Soccorsi in caso di disastri, 8) Sovvenzioni 3-H (Health, Hunger and Humanity), 9) Sovvenzioni per Piani 3-H, 10) Sovvenzioni per Volontari del Rotary, 11) Sovvenzioni per la Ricerca, 12) Sovvenzioni Blane, 13) Sovvenzioni per Nuove Opportunità, 14) Programma di Assistenza Comunitaria, 15) Sovvenzioni per i Trasporti umanitari, 16) Programmi per la Pace, 17) PolioPlus, 18) Partner PolioPlus. La Commissione raccoglie le informazioni relative ad eventuali progetti della Fondazione Rotary proposti dal o nel Distretto 2070 e raccoglie i dati relativi al FODD (Fondo di Designazione Distrettuale) dell’anno in corso, riferendo su di questi e sui piani dalla Commissione elaborati ai Soci durante il Mese della Fondazione Rotary. Il Presidente di questa Commissione ha il compito di assicurare che la Commissione si raduni regolarmente, di presentare i dovuti rapporti al Consiglio Direttivo su tutte le attività connesse con la specifica funzione e di controllare e coordinare il lavoro di Commissioni nominate ad hoc.

Art. 9 - Esoneri

Su domanda scritta al Consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni Socio può ottenere di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alle riunioni del Club, per un tempo determinato. Il congedo evita al Socio di essere escluso dal Club, ma non può farlo considerare presente alla riunione del Club salvo che partecipi a una riunione settimanale di un altro Club, il Socio dispensato deve essere fatto risultare assente, però dell’assenza autorizzata in base al disposto dell’art. 8 comma 2b dello Statuto del Club non viene tenuto conto nel calcolo di assiduità del Club.

Art. 10 - Finanze

§1 - Il Tesoriere deposita tutti i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio.

§2 - Tutte le fatture sono pagate esclusivamente tramite assegni firmati dal Tesoriere in base ad attestati di pagamento firmati da due (2) Dirigenti. Un esperto contabile, o altra persona qualificata, effettua annualmente un’accurata verifica di tutte le operazioni finanziarie del Club.

§3 - I Dirigenti che abbiano in carico o controllino fondi del Club devono prestare cauzione di garanzia, ove ne siano richiesti dal Consiglio; le spese relative alla prestazione della cauzione sono a carico del Club.

§4 - L’anno finanziario di questo Club decorre dal 1° luglio al 30 giugno e viene suddiviso, per l’incasso delle quote Sociali, in quattro periodi trimestrali: 1° luglio, 1° ottobre, 1° gennaio, 1° aprile. Il versamento delle quote pro capite e degli abbonamenti alla rivista regionale Rotary è eseguito al 1° luglio e al 1° gennaio in base al numero dei Soci del Club a tali date.

§5 - All’inizio di ogni anno finanziario, il Consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno. Questo preventivo, approvato dal Consiglio, rappresenta il limite di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio.

Art. 11 - Procedura di ammissione al Club

§1 - Soci attivi

(a) Il nome di un potenziale Socio, proposto da un Socio attivo del Club, viene comunicato per iscritto al Consiglio tramite il Segretario. Un ex Socio, o un Socio proveniente da un altro Club può essere proposto come Socio attivo dall’ex Club o Club di provenienza. In questa fase, la proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.

(b) Il Consiglio incarica la Commissione per le classifiche di esaminare e di riferire al Consiglio sull’eleggibilità del candidato a Socio dal punto di vista della classifica ed incarica la Commissione per l’ammissione di indagare e di riferire al Consiglio sull’eleggibilità del Candidato a Socio dal punto di vista del carattere, della sua posizione Sociale e professionale, e sulla sua idoneità in generale.

(c) Il Consiglio, esaminate le raccomandazioni delle Commissioni per le classifiche e per l’ammissione, le approva o le respinge, notificando la sua decisione al proponente tramite il Segretario del Club.

(d) Se la decisione del Consiglio è favorevole, il proponente, insieme a uno o più membri della Commissione per l’informazione rotariana, spiega al candidato Socio quali sono le finalità del Rotary e i privilegi e le responsabilità derivanti dall’appartenenza a un Rotary Club, dopo di che il candidato Socio viene inviato a compilare e a sottoporre una domanda d’ammissione e a dare il suo consenso a che il suo nome e la classifica affidatagli vengano resi noti al Club.

(e) Se entro dieci (10) giorni dalla pubblicazione del nome del candidato Socio, il Consiglio Direttivo non ha ricevuto dai Soci del Club alcuna obiezione scritta, motivata e firmata, il candidato Socio – dietro pagamento della tassa d’ammissione come prescritto dall’Articolo 5 di questo Regolamento – viene considerato eletto a Socio. In caso che siano presentate delle obiezioni, il Consiglio Direttivo le esamina, per valutarne la rilevanza ai fini dell’elezione a Socio, nel corso di una sua riunione normale o speciale, e mette ai voti la candidatura. Il Consiglio Direttivo potrà anche disporre, in tale riunione, un supplemento di istruttoria da parte della Commissione per l’ammissione. Il Consiglio metterà quindi ai voti, in apposita successiva riunione normale o speciale, la candidatura. Se il numero dei voti negativi dei membri del Consiglio presenti alla riunione non è superiore a due (2), il candidato proposto viene considerato eletto a Socio, atto che comporta il pagamento della tassa di ammissione prescritta,

(f) Dopo l’ammissione, il Presidente del Club provvederà alla presentazione del nuovo Socio nel corso di una riunione regolare del Club; il Segretario gli consegnerà la tessera del Club, comunicando i suoi dati al RI; l’Istruttore del Club fornirà il materiale da consegnare al nuovo Socio in occasione della sua presentazione al Club; il Socio presentatore affiancherà l’Istruttore del Club nell’applicazione del programma per i nuovi Soci previsto dalla Commissione per lo Sviluppo dell’Effettivo.

§2 - Soci onorari

La candidatura a Socio onorario è sottoposta al Consiglio Direttivo per iscritto, e l’elezione avviene nella stessa forma e con le stesse modalità prescritte per l’elezione di un Socio attivo; tuttavia, la proposta può essere esaminata a una riunione normale o speciale del Consiglio e questo – a sua discrezione – può dispensare da una o più delle fasi indicate al comma 1 di questo articolo, mettendo ai voti il candidato proposto. Se i voti negativi dei membri del Consiglio Direttivo presenti alla riunione normale o speciale non sono superiori a due (2), il candidato è considerato eletto.

Art. 12 - Risoluzioni

Nessuna risoluzione o mozione che impegni questo Club potrà essere esaminata dal Club se prima non sarà stata esaminata dal Consiglio Direttivo. Tali deliberazioni o mozioni, se presentate a una riunione del Club, saranno deferite al Consiglio senza discuterle.

Art. 13 - Schema dell’ordine del giorno delle riunioni

  • Apertura
  • Presentazione dei Rotariani Ospiti
  • Corrispondenza ed annunci
  • Eventuali rapporti delle Commissioni
  • Ripresa di eventuali argomenti non esauriti
  • Nuovi argomenti
  • Relazione o altra manifestazione in programma
  • Chiusura

Art. 14 - Emendamenti

Questo Regolamento può essere emendato ad una riunione normale con presenza del quorum, dai due terzi (2/3) dei voti di tutti i Soci presenti, purché la modifica proposta sia stata notificata a ogni Socio almeno dieci (10) giorni prima della riunione. A questo Regolamento non può essere apportata alcuna modifica od aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto e il Regolamento del Rotary International.

 
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